DOVE C’E’ SANGUE SPUNTANO I VERMI

Il crimine dei sionisti perpetrato a danno del popolo palestinese, sta mettendo a nudo ancora una volta l’asservimento della borghesia italiana (ed europea), agli Stati Uniti d’America e a Israele. E’ difficile, di fronte alle agghiaccianti immagini di neonati uccisi, posizionarsi accanto ai sionisti, eppure, al di la’ dei contorcimenti verbali e le finte lacrime dei sedicenti organi di informazione, l’artificio giornalistico (immondo e immorale) consiste nel criminalizzare Hamas oltre ogni limite della decenza per giustificare in qualche modo l’attacco israeliano. Questo coro assordante sul cosiddetto fondamentalismo islamista dovrebbe indurre i compagni (che si richiamino al comunismo o al pacifismo o ad una qualsiasi cultura di civilta’ e di convivenza) a stare alla larga da questa esca avvelenata.

Su uno stesso numero di Repubblica si sono cimentati tre personaggi che si potrebbero definire tre apostati, tutti e tre impegnati in rivoltanti operazioni di occultamento del vero.

Gad Lerner dopo aver frettolosamente (e per dovere burocratico, potremmo dire) iniziato con il dolore e la rabbia per le vittime palestinesi per Gaza? dedica poi tutto il suo articolo (ecco l’artificio), a infangare Hamas e i suoi simpatizzanti che sarebbero portatori di “una cultura reazionaria, separatista, che politicizza la religione come vessillo identitario antioccidentale”?. Dopo un po’ parla fugacemente della condanna di una guerra “sbagliata”?, ma aggiunge subito -ecco di nuovo l’artificio- che questa condanna “non puo’ farci tollerare l’imbarbarimento del conflitto che si estende alla nostra sponda europea”?. Quindi e’ Hamas che fa una guerra barbara (che infetta anche la sponda europea), non Israele, che invece “sbaglia”?. Lerner e’ colpevole di forzare i fatti fino a capovolgerli e a falsificarli, ma ha una qualche attenuante perche’, essendo ebreo, agisce in lui il pathos delle plurisecolari persecuzioni antisemite culminate nella strage nazista, pathos che rende estremamente difficile la comprensione storica e politica della Questione palestinese e dello Stato sionista che occupa una terra non sua.

Sofri non ha attenuanti. Chiama il suo articolo “Il sacrificio dei bambini”? ma leggendolo, sembra che di questo “sacrificio” sia piu’ responsabile Hamas che le bombe e i missili sionisti. In questo e’ davvero un verme. Ecco che cosa scrive: “Il cinismo politico e il fanatismo religioso cospirano alla lugubre venerazione del martirio dei bambini. Fra gli uomini che ostentano i piccoli corpi esanimi ce ne sono che hanno auspicato e provocato l’orrore che si va consumando” cioe’ Sofri intende dire…ma queste mostruosita’ si commentano da se’.

D’Alema coglie l’occasione del sangue versato a fiumi dai palestinesi per accreditarsi -incredibilmente- come uomo di pace. Ci racconta che scrisse una lettera commovente al padre di un soldato sionista “caduto combattendo per il suo paese” (cioe’ nell’ aggressione di Israele al Libano), e che questo signore “volle poi ringraziarmi e mi dono’ un suo libro con una dedica con parole affettuose per il mio impegno per la pace”. Che schifo! Ma si puo’ essere piu’ impudentemente narcisisti di cosi’? Vi immaginate quest’uomo astuto (ma anche ingenuo, perche’ sottovaluta l’intelligenza della gente come tutti i furbastri) il quale vuole mostrarsi uomo di pace, lui che era a capo del governo italiano quando mise a disposizione di Clinton la nostra penisola da cui partivano gli aerei che martellarono per 79 giorni di seguito la Serbia seminando lutti e distruzioni?

Di fronte a simile spazzatura ideologica e politica non ci resta che tessere le lodi di Hamas e del mondo islamico. Cinquant’anni di sviluppo pacifico in Occidente hanno reso il comunismo compatibile con il dominio borghese. E’ questo fondamentalismo della compatibilita’ che i comunisti rivoluzionari debbono contrastare, non quello che sta combattendo un’eroica guerra antimperialista e antisionista in Iraq, in Afghanistan e in Palestina.

Amedeo Curatoli

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