IL FURBO

rizzo_marco-copy.jpgRizzo si vuole riciclare, intende mettersi in proprio come capo “comunista” approfittando, presumibilmente, della notorietà e del “rispetto” che gli deriva dalla carica di europarlamentare. Con un piede continua a stare nel Pdci (non si può mai sapere) e con un altro nella cosiddetta costi-tuente comunista di cui intende diventare leader. A questi narcisi dell’ultima ora non bisogna dare alcun credito né politico né morale, vantano un miserabile passato berlingueriano divenuto, nell’elaborazione successiva alla Bolognina, la farsesca rappresentazione di un comunismo che non è mai esistito e mai esisterà in nessun angolo dell’universo. Per darsi un tono da rivoluzionario in-transigente ha dichiarato, a proposito dell’attacco israeliano a Gaza: “Il governo israeliano è terrori-sta”. Ma non bisogna credergli, è un buffone, è un magliaro della politica.

Qualcuno potrebbe dirgli: “Ehi tu! Ma non stavate al governo quando insieme a Clinton avete martellato di bombe e missili la Serbia per 77 giorni consecutivi facendo stragi di civili e distruggendo tutte le fabbriche e le infra-strutture di quel paese? Non eravate dunque anche voi parte di un governo terrorista? E siccome hanno la coscienza sporca e non si possono impunemente permettere di tacciare di terrorista un go-verno che bombarda un popolo inerme, allora hanno l’improntitudine di legittimare l’attacco alla Serbia con un’argomentazione puramente e semplicemente americana: quel bombardamento fu giu-sto perché Milosevic era un criminale. Il responsabile Esteri del Pdci fece una dichiarazione com-plementare rispetto a quella di Rizzo, come al gioco dei due compari. Disse: “Bisognerebbe incri-minare i governanti israeliani e portarli all’Aja in catene. Sono criminali di guerra, peggio di Milo-sevic”. Si può mai dar credito a una simile gentaglia che osa chiamarsi comunista ma che poi, pur di salvarsi l’anima, ripete ignominiosamente le stesse argomentazioni della Albright?

E.F.

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