IL CUPO STATO D’ANIMO DI UN LACCHE’

15gg_sofri-copy.jpgI transfughi del comunismo sono i peggiori di tutti: per farsi accettare dai padroni che ieri combattevano, finiscono inevitabilmente col divenire più realisti del re, più canaglie delle canaglie, più servi dei servi (degli Stati Uniti). Una cosa davvero ripugnante. Prendete Sofri. Se qualcuno pensa: che c’entra Sofri con il comunismo? gli ricordiamo che il suo giornale, Lotta continua, portava scritto, sotto la testata, a grandi caratteri, “per il comunismo”. In occasione di quest’ultimo crimine che l’entità nazisionista ha perpetrato contro il popolo palestinese a Gaza, il lacché, invece di starsene zitto per non far ricordare alla gente il suo lurido filosionismo, lo ha voluto spavaldamente sbandierare ancora una volta, anche in occasione dell’efferato crimine d’Israele.

 

Ha osato prendere la penna e si è ingolfato in una ridicola argomentazione da filosofo da strapazzo sul numero dei morti palestinesi e israeliani. Sentite che dice il lacché: “Io resto affezionato a Israele come a quella che potrebbe essere la miglior madrepatria di un cittadino della terra di oggi, così come lo sarebbe stata l’Atene del V secolo”. “Siccome voglio così bene a Israele -prosegue il lacché- e ne taccio da un bel po’ di tempo, dirò come si è andato incupendo il mio stato d’animo settimana per settimana”. Povero Sofri, i troppi morti palestinesi ammazzati dalla miglior madrepatria del mondo lo “incupiscono” un pochino, ma che animo sensibile… Cosicché questo lacché narcisista, mentre l’opinione pubblica democratica di tutto il mondo è sconvolta dal massacro di oltre cinquecento palestinesi ivi comprese due bambine morte di crepacuore per il terrore delle bombe nazisioniste, questo lacché, dicevamo, senza il senso della misura, della decenza, senza provare un minimo di vergogna, anteponendo alla tragedia di un massacro il suo miserabile “Ego” ci viene a parlare di un nobile “stato d’animo” (il suo) che si incupisce di settimana in settimana e di cui nessuno se ne frega niente.

Dice anche un’altra cosa: C’è un argomento forte in favore d’Israele. Israele fa tesoro della vita dei suoi figli (ma quant’è nobile Israele!). Guarda con orrore il fanatismo islamista che addestra i figli al suicidio assassino e si inebria del loro ‘martirio’”. Qui vorremmo ricordare ai molti compagni che non hanno le idee chiare al riguardo, di non abboccare all’amo del “fanatismo islamista”, altrimenti si troveranno in compagnia di Sofri.

Sofri appartiene a quella categoria di individui (del tipo Magdi Allan o Giuliano Ferrara) che esprimono la quintessenza, il prodotto distillato del marciume ideologico politico e culturale dell’imperialismo morente. E’ gente che ci fa rimpiangere i personaggi della democrazia cristiana, è gente che si è ridotta ad assumere il ruolo di truppe d’assalto, di quinte colonne, nel nostro Paese, dell’imperialismo Usa e della sua propaggine in territorio palestinese.

E.F.

 

 

 

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