SU UN DIBATTITO INTRODOTTO DALLA COMPAGNA GIUSEPPINA FICARRA

La discussione sulla Cina d’oggi: è socialista? è imperialista? riveste la stessa importanza ed è della stessa natura teorica e politica di un’altra grande discussione dibattuta in Urss fin da prima della scomparsa di Lenin, ma che dopo la sua morte subì un’accelerazione e acquistò un carattere drammatico senza precedenti. La questione era: è possibile costruireil socialismo in Unione Sovietica senza che corrano in suo aiuto altre rivoluzioni proletarie vittoriose, oppure, in mancanza di questo aiuto, l’edificazione socialista in un paese singolarmente preso va incontro al fallimento? Il dogma dell’impossibilità di costruire  il socialismo nella sola Urss fu sostenuto principalmente dal più caparbio,testardo ed estremista Trotski, e poi, via via,  si convertirono al dogma trotskista anche bolscevichi della prima ora come Zinoviev, Kamenev e Bucharin. Se una tale questione fosse rimasta circoscritta all’ambito di una divergenza teorica, essa sarebbe stata certamente superata dalla storia stessa delle realizzazioni socialiste che avvenivano sotto gli occhi di tutti.

Ma invece, questi quattro tragici personaggi (che avevano anche un discreto seguito), per smisurate ambizioni di potere, e forse anche per implacabile spirito vendicativo indotto dalla cocente disfatta teorica subita nel corso del dibattito (che durò ben quattro anni e coinvolse anche i partiti comunisti della Terza Internazionale) diedero vita ad un’opposizione clandestina che si tramutò in cospirazione, e che via via degenerò in Quinta colonna del nazismo tedesco e del fascismo giapponese.

La Cina è nel mirino termonucleare del Quarto Reich. Tutto ciò che si leggequotidianamente della Cina sulla stampa Usa (New York Times in primis) è calunnia, falsificazione,induzione all’odio e al disprezzo per il grande paese asiatico. Lo schieramento trotskista mondiale, inutile dire, è una Quinta colonna anticinese già bella e pronta. Da noi abbiamo gli operaisti, i “teorici” (si fa per dire) del cosiddetto operaio massa poi divenuto il cosiddetto operaio sociale, abbiamo  Negri (inventore della moltitudine ed esaltatore della Costituzione del Quarto Reich) e Tronti (che ha fatto la fine di mmerda che noi tutti sappiamo). Questi qui sono i peggiori di tutti (se è possibile essere peggiori dei trotskisti!). Antistalinisti furiosi ieri anticinesi arrabbiati oggi. Riflettano i compagni comunisti, (antitrotskisti e antioperaisti come me e come tanti tanti altri) riflettano un attimo prima di collocare la Repubblica Popolare Cinese nel campo (ahimé…) imperialista.

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