Sempre peggio: Governissimi e centridestrisinistri

Notate: dopo la vittoria elettorale del Movimento 5 stelle, tutte le facce di bronzo della stampa borghese, camuffati da direttori “indipendenti“ ma sostenitori e guardiani del criminale sistema borghese, dal Corriere della Sera all’Unità passando per Repubblica (per non parlare di quelli -ancora più orrendi-  che si sono sistemati alla corte dello Squalo di Arcore), cercano di capire, ora che il meccanismo delle “regole democratiche”  si sta pericolosamente lesionando, come rimetterle in sesto queste regole, come scongiurare il pericolo di una crisi che potrebbe divenire irreversibile. Il lamento è universale:Non c’è più governabilità! ” cioè non c’è più una schifezza di maggioranza che possa garantire una schifezza di governo.

 

“La Seconda Repubblica è affondata, ed è affondata anche la Terza” qualcuno di loro ha dichiarato, intendendo dire che nemmeno in un futuro non troppo lontano si riuscirà a riattivare il funzionante meccanismo truffaldino della “sovranità”  popolare che elegge e dunque legittima al potere i ladri e i disonesti  degni rappresentanti del Capitale. Costoro, che siedono da decenni in Parlamento e nelle stanze del comando, prevedendo pericolosi fenomeni di rigetto da parte del “popolo sovrano”, hanno inventato i più lerci meccanismi elettorali  per tutelarsi da eventuali “tsunami”. Ma nonostante i Mattarellum e i Porcellum ( ma vi rendete conto quanto in basso hanno fatto cadere finanche la nostra meravigliosa lingua italiana?) nonostante i Mattarellum e Porcellum, dicevamo,  che fanno impallidire la Legge truffa del 1953, non sono riusciti a controllare l’elettorato, che ha urlato all’unisono, attraverso la bocca di un comico : fate schifo tutti, andatevene via!           

 

Il gioco alle elezioni, che è il maggior vanto della borghesia imperialista occidentale, ma che, nella realtà della lotta fra le classi è la maniera più astuta e mistificatoria per tener soggiogato il popolo lavoratore senza dover ricorrere direttamente all’esercito e alla polizia, questo gioco comincia a rivelarsi, anche per i più, finalmente, per quello che è: una truffa ai danni dei diseredati che costituiscono la maggioranza della nazione. I porci della stampa governativa vorrebbero che la truffa durasse all’infinito e i politici borghesi si daranno da fare per inventare nuovi Mattarellum e nuovi Porcellum per raschiare più a fondo quello poco di “sovranita” popolare di cui ancora vi è una qualche traccia. Per intanto, dicono che questo è il momento delle  “scelte coraggiose”, ciò che  sta a significare: nell’attuale congiuntura particolarmente difficile per noi, inventiamoci una forma istituzionale (per esempio il “Governassimo” ) per continuare a dare addosso alla povera gente, per continuare l’opera del “Cavaliere” ieri , del “Professore” oggi, e, forse, domani,   mettendo al governo il pupazzo che neanche il suo paese natale, Bettola, ha votato. Il solo tirare in ballo il “Governassimo” (badate: il solo ipotizzarlo come cosa potenzialmente fattibile) svela alla luce del sole ciò che i rivoluzionari dicono da sempre: che non c’è differenza nell’attuale gioco parlamentare borghese, fra destra e “sinistra”, esattamente come non c’è differenza fra i democratici e i repubblicani negli Usa. La “scelta coraggiosa” di cui parlano sta a significare proprio questo: ma sì, diciamolo con coraggio che Bersani e il Berlusca possono governare assieme!

 

La conclusione? La conclusione è che i rivoluzionari si devono unire, che le grandiose tradizioni teoriche e di prassi rivoluzionarie del marxismo sono le uniche in grado (e storicamente si sono rivelate tali)  di orientare e guidare il popolo all’assalto del marcio regime borghese per abbatterlo e instaurare il socialismo. L’esempio di questo terremoto elettorale italiano potrà incoraggiare altri popoli europei a produrre simili sconquassi. Le vie della rivoluzione o, detto più cautamente, le vie che possono aprire spiragli rivoluzionari, sono infinite. Possono anche essere propiziate da rivolte elettorali che riescono provocare un inceppo molto serio alla “governabilità” borghese. 

A.C.

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