A pochi giorni dallo svolgimento del 10° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai – 21-23 novembre a San Paolo

José Reinaldo Carvalho (JRC), segretario delle Relazioni Internazionali del partito ospitante, il PCdoB (Partito Comunista del Brasile), parla dell’importanza dell’evento nell’attuale quadro mondiale, caratterizzato dalla crisi del capitalismo.

L’unità tra i partiti comunisti e operai è una delle chiavi del successo

su www.vermelho.org del 17/11/2008

 

A pochi dallo svolgimento del 10° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai – 21-23 novembre a San Paolo – José Reinaldo Carvalho (JRC), segretario delle Relazioni Internazionali del partito ospitante, il PCdoB (Partito Comunista del Brasile), parla dell’importanza dell’evento nell’attuale quadro mondiale, caratterizzato dalla crisi del capitalismo.

L’incontro, aperto solo agli invitati, è il primo realizzato nel continente e dovrebbe registrare la presenza di oltre 70 partiti. Come iniziativa pubblica, il PCdoB ha organizzato una manifestazione in solidarietà con l’America Latina, prevista alle 18 del 22 novembre, nel centro di San Paolo. “Sarà un modo per connettere i partiti invitati ai nostri militanti e al nostro popolo”, ha spiegato Carvalho, per il quale “e’ nell’unità dei partiti e delle masse che si trova la chiave della vittoria del nostro movimento”.

Oltre ai discorsi, avrà luogo un concerto di musica popolare brasiliana. “Sarà l’occasione perché i partiti esprimano la loro solidarietà verso i mutamenti politici in corso in America Latina, che hanno stimolato i popoli a lottare per trasformazioni strutturali nei loro paesi”: L’evento rivela la sua ampiezza “nel riunire anche figure del mondo culturale e accademico e i partiti che compongono la grande coalizione che costituisce la base del governo Lula”, come il PT (Partito dei Lavoratori), il PSB (Partito Socialista Brasiliano) e il PDT (Partito Democratico Laburista). Gli organizzatori sperano di riunire anche i militanti del PCdoB di altri stati che si mobiliteranno per dare prestigio alla manifestazione. E’ prevista anche la presenza di numerose forze antimperialiste dell’America Latina.

Laboratorio politico
Il fatto che la decima edizione dell’incontro si svolga in territorio latinoamericano apre una nuova prospettiva ai partiti comunisti. “Le organizzazioni si pronunceranno collettivamente sul nuovo scenario politico della regione e in solidarietà ai popoli che lottano per l’approfondimento della democrazia, l’indipendenza nazionale e le trasformazioni sociali”.

Carvalho ha rilevato anche che “abbiamo osservato che esiste una crescente comprensione da parte dei partiti di tutti i continenti della diversità dei processi politici e sociali in corso in America Latina e della ricchezza di tali esperienze, come pure della varietà dei ritmi con cui avanzano i mutamenti politici e sociali”.

I partiti comunisti che operano nella regione, ricorda Carvalho, “mantengono la prospettiva universale del socialismo, si orientano sui principi del marxismo-leninismo percorrendo, allo stesso tempo, vie originali nella loro lotta, dal momento che l’esperienza storica ha dimostrato che non esiste un modello unico di socialismo”. Secondo il segretario, “va emergendo chiaramente che l’America Latina è “ un grande laboratorio politico”.

Influenza dei Partiti Comunisti
La realizzazione del 10° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai richiama l’attenzione poiché riunisce organizzazioni di diversi paesi per discutere sull’azione coordinata di tutti per la costruzione di una via socialista. Specialmente quest’anno, l’evento riveste un significato speciale. Decine di partiti comunisti verranno a dibattere sulla congiuntura mondiale con uno sguardo particolare alla crisi del capitalismo. Secondo Carvalho, “il PCdoB è stato contattato da varie forze nazionali e internazionali interessate a sapere di più dell’incontro e a conoscere la posizione dei partiti comunisti in questo momento di turbolenza”. Le conclusioni dell’incontro “saranno esaminate con attenzione sia da chi appoggia che da chi si oppone ai comunisti. Il fatto è che non si può ignorare l’influenza che i partiti comunisti esercitano nel loro insieme”.

José Reinaldo Carvalho ha rilevato che i contributi di ciascuno dei delegati al dibattito sull’attuale scenario “creeranno le condizioni perché l’incontro approvi un documento comune che esprima l’opinione dei comunisti sulla crisi”. In generale, ha osservato, “questi partiti si sono pronunciati sulla gravità della crisi, condannando la propensione dei governi conservatori a scaricare gli effetti della crisi sulle spalle dei lavoratori e dei paesi poveri, come pure la tendenza di questi governi ad intensificare politiche oppressive e di rapina contro gli interessi dei popoli”.

JRC ha spiegato anche che “denunciando il capitalismo e la borghesia monopolista e chiamando i lavoratori alla lotta”, i partiti comunisti stanno contribuendo in maniera decisiva a un reale mutamento negli orientamenti internazionali.

Secondo l’esponente comunista, “questa non è solo una crisi finanziaria; è qualcosa di più, una manifestazione della crisi strutturale del sistema capitalista”. A parere di Carvalho “non si uscirà dalla crisi nell’ambito del sistema. Da ciò deriva l’importanza dell’unità tra i partiti comunisti e le forze alleate nella ricerca di nuove alternative che conducano al socialismo”.

Aspetti della crisi
Uno degli aspetti dell’attuale congiuntura è la dimostrazione della sconfitta delle ricette neoliberali. “L’apertura dei mercati, la deregolamentazione finanziaria, le privatizzazioni, l’espropriazione del ruolo dello Stato quale promotore dello sviluppo, la ricerca sfrenata del massimo profitto attraverso il supersfruttamento dei lavoratori e il saccheggio delle ricchezze nazionali, alla fine, tutto questo marchingegno ideologico è crollato”.

Di fronte all’attuale congiuntura, Carvalho rileva “due tendenze perniciose”: una espressa dalla borghesia monopolista e l’altra della socialdemocrazia. “La borghesia monopolista e i paesi imperialisti stanno adottando come “soluzione” per la crisi l’uso indiscriminato delle risorse pubbliche per salvare banche e imprese in bancarotta e, per questo, hanno approvato pacchetti economici di somme gigantesche in un’operazione coordinata che si propone di salvare il sistema”. Tali operazioni “sono presentate come qualcosa di virtuoso, quasi si tratti di un riscatto dello Stato come portatore dell’interesse pubblico. Niente di più falso. Ciò che in realtà sta succedendo è un’azione del capitalismo monopolista statale, strumento dell’oligarchia finanziaria e del sistema imperialista”.

Mentre la socialdemocrazia “comincia a diffondere l’illusione che la regolazione del mercato e un nuovo multilateralismo finanziario bastino a debellare la crisi”.

In questo scenario internazionale di crisi del capitalismo e di conflitti politici e sociali, “emerge con evidenza che è imprescindibile il ruolo politico, sociale e organizzativo e dei partiti comunisti e operai. Siamo convinti che il 10° Incontro rappresenterà un contributo in questa direzione ed anche un richiamo alla necessità dell’unità d’azione tra partiti comunisti e dei partiti comunisti con un ampio schieramento di forze progressiste e antimperialiste”.

 

 

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