Resoconto dello sciopero generale apparso sulla pagina WEB del KKE

 

 

Traduciamo dall’inglese il resoconto dello sciopero generale apparso sulla pagina WEB del KKE di Grecia.

 

Il Fronte Unito dei Lavoratori  (PAME)  ha tenuto una manifestazione maestosa nel centro di Atene.

Respingiamo i giochi politici volti a disorientare, a  beffare  e intrappolare il popolo greco nella cosiddetta ‘negoziazione’” - ha affermato Sotiris Poulikojannis, Presidente del Sindacato Metalmeccanici del Pireo alla manifestazione per lo sciopero generale del 18 ottobre. E ha aggiunto che i tre partiti di governo  PASOK-Nuova Democrazia e Siriza “stanno portando a compimento la serie di  misure che sono state imposte dal capitale monopolistico dell’Unione Europea.” Poulikojannis ha proseguito: “Dal giorno in cui è stata fondata l’Unione Europea, il capitale monopolistico ha fatto di tutto, servendosi di questa istituzione, per conseguire il massimo profitto annullando progressivamente tutte le conquiste, giuridiche ed economiche, che i lavoratori si erano conquistati con le lotte. Tutti coloro che parlano di un cattivo “negoziato”, di spirito servile verso i poteri forti europei, o che affermano che i bassi livelli occupazionali della Grecia dipendono dall’impiego di manodopera straniera, stanno facendo un gioco sporco. Da un lato fanno finta, durante la “trattativa”, di alzare la voce e di comportarsi con durezza, dall’altro lato, invece, stanno tentando di nascondere la verità al popolo, alla classe operaia. Fanno questo per scagionare le responsabilità dei grandi capitalisti e per permettergli di portare a compimento la loro attività distruttiva senza alcun controllo. Per portare a termine il loro piano hanno dato un ruolo specifico alla  banda fascista di Alba d’oro. Questo ruolo prevede tre obiettivi: A) aizzare i lavoratori greci contro gli immigrati; B) utilizzare le loro agenzie di lavoro schiavistico per ricattare i lavoratori greci e fargli accettare salari al di sotto dei livelli dovuti per le loro competenze; C) operare come apparato repressivo parastatale contro i movimenti della sinistra di classe.

             “Per questi motivi, se si vuole una lotta efficace contro i razzisti-nazisti di Alba d’oro, i loro intenti devono essere smascherati e condannati. Perciò facciamo appello alla classe operaia e al popolo perché siano rigettati in massa e con determinazione, perché non vi sia una sola fabbrica o una manifestazione dove vorrebbero recarsi per parlare e diffondere il veleno del razzismo, della xenofobia, e tessere le lodi dei capitalisti buoni e patriottici”.

 

Poulikogiannis ha aggiunto: “Abbiamo sconvolto i loro piani, perché sveliamo alla luce del sole  il loro ruolo e le cause reali della crisi. Perché abbiamo una proposta e un piano per rovesciare il loro potere. Si infuriano quando ci sentono gridare con l’odio di classe il seguente slogan:

 

            SENZA DI TE NESSUN INGRANAGGIO PUO’ GIRARE, LAVORATORE!

                 SEI TU CHE LO PUOI FAR GIRARE, ANCHE SENZA I PADRONI!

 

            “Vogliono imporre stipendi netti di 580 euro mensili e forse anche meno, e non si tratta di minimi salariali, ma tutti, sia nel settore pubblico che privato saranno pagati su questa base. Questa è la vita che stanno preparando per noi e per i nostri figli. Lavorare dal crepuscolo all’alba con salari di fame.

             “Nessuna speranza di tempo libero, senza alcuna possibilità per i nostri figli di andare all’università, senza più  accesso alla sanità di base e dei servizi sociali, lavorare fino a tarda età con  vantaggi scarsi invece di una pensione. E tutto questo si svolgerà nella tanto attesa fase di sviluppo, di cui stanno tutti a parlarci, e quando diciamo tutti intendiamo tutti coloro che lodano l’UE e identificano il nostro futuro con la redditività dei gruppi monopolistici. Per noi questa prospettiva non si chiama sviluppo, ma la trasformazione degli operai in schiavi del 21 ° secolo. C’è solo un percorso di sviluppo per il  movimento operaio: lo sviluppo a favore del popolo e non dei monopoli, utilizzando tutto il potenziale produttivo della Grecia. Questo sviluppo può essere realizzato solo con il potere del popolo, con l’uscita dall’Unione europea.  La socializzazione dei monopoli, cioè quando questi saranno trasformati in proprietà del popolo, sarà utilizzata secondo una pianificazione nazionale centralizzata per la completa espansione delle capacità produttive del Paese a favore degli strati popolari. Solo il potere dei lavoratori e del popolo trasformerà non solo l’attuale proprietà statale in proprietà sociale, ma anche le grandi fabbriche e le aziende private e può organizzare la produzione sulla base di una pianificazione centrale in modo da utilizzare al massimo le immense capacità produttive della Grecia. Il popolo sarà in grado di decidere del suo futuro  e del suo benessere solo quando si libererà dal giogo della plutocrazia parassita”

 

Linguaggio rivoluzionario. Linguaggio rivoluzionario che fa vergogna non solo alla nostra Cgil ma anche alla Fiom che non riesce ad andare oltre una prospettiva di irrealizzabile keynesismo a scoppio ritardato, fuori tempo massimo.

E’ un discorso, quello del segretario dei metalmeccanici del Pireo aderente al PAME che fa arrossire anche i falsi partiti comunisti, falsi come le scenografie di cartapesta teatrali dei Ferrero, Diliberto eccetera, partiti che non hanno mai osato, non osano, non oseranno in futuro, neanche lontanamente, ribadire le elementari verità marxiste spiegate al popolo lavoratore dagli eroici comunisti e sindacalisti comunisti greci.

Discorso rivoluzionario che deve spingere i.marxisti leninisti italiani ad unificarsi in vista della quasi certa catastrofe che si abbatterà anche sulla classe operaia e sul popolo italiano. Sulla via di questa catastrofe ci sta già portando l’odioso banchiere che attualmente “governa” (per conto dei miliardari) il nostro sventurato Paese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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