Potrà scoppiare una nuova guerra fredda? (Articolo apparso sul Quotidiano del Popolo on line in lingua francese. Traduzione di Francesco Rozza)


Il Presidente americano Barack Obama ha partecipato per la prima
volta al sesto vertice dell’ Asia Orientale che ha avuto luogo quest’anno a Bali, in Indonesia. Successivamente, egli e il segretario di Stato americano Hillary Clinton hanno approfittato di tutte le occasioni possibili per fare conoscere le loro idee sul cosiddetto “ritorno degli Stati Uniti in Asia”.
Obama ha annunciato che gli Stati Uniti hanno deciso d’ inviare un
distaccamento di 2.500 soldati che saranno di stanza in Australia, mentre Hillary Clinton ha dichiarato che il ventunesimo secolo sarà “il secolo degli Stati Uniti del Pacifico”. Tutte queste dichiarazioni e tutte queste disposizioni, adottate dagli americani per propagandare il loro
cosiddetto “ritorno„, sono seguite con attenzione dal mondo intero che
presta una grande attenzione all’ evolvere della situazione. Il “Wall Street Journal” ha pubblicato il 25 novembre scorso un articolo scritto da Hugh White, eminente docente universitario australiano ed ex-segretario aggiunto alla difesa nazionale. È detto in quest’articolo dal titolo “la dottrina Obama” che la visita del Presidente americano in Asia segna la nascita “della dottrina
Obama”.

L’ articolo fa il raffronto tra “la dottrina Obama” e “la dottrina Truman” e considera che esse riguardano uno stesso obiettivo che è neutralizzare un rivale. La seconda, sorto il 12 marzo 1947, era la base della politica degli Stati Uniti contro il blocco comunista durante la guerra fredda. Avendo per scopo principale di opporsi all’ Unione sovietica, ha segnato l’inizio della guerra fredda.

Per quanto riguarda la prima, mira soprattutto ad impedire lo sviluppo della Cina. Hugh White pensa che questo è un grave errore commesso dagli americani e qualora persistessero in questa strategia, potrebbero pagarlo caro. Nel contesto della nascita “della dottrina Obama”, è possibile che una nuova guerra fredda divampi? Per potere rispondere a questa domanda, è
necessario in primo luogo conoscere correttamente, e soprattutto comprendere perfettamente la situazione generale del nostro mondo attuale. Molti anni sono trascorsi dalla vecchia guerra fredda e col tempo, l’ epoca della guerra e della violenza rivoluzionaria è un’epoca passata ed il nostro mondo è entrato in una nuova epoca caratterizzata dalla pace e lo sviluppo.
Così, la pace, lo sviluppo e la cooperazione sono diventati la corrente principale della nostra epoca e nessuna forza al mondo di può impedire, arginare ed interrompere questa corrente della storia. Tuttavia, esiste ovviamente nel nostro mondo un’altra corrente che spinge alla guerra fredda, allo scontro e al conflitto. Per quanto riguarda la Cina, essa non desidera in nessun modo ed assolutamente iniziare una nuova guerra fredda contro gli Stati Uniti.

Inoltre, perché la guerra fredda possa scoppiare, occorre che le due parti interessate agiscano ciascuna dal canto suo per iniziarla. La guerra fredda tra gli Stati Uniti e l’ Unione sovietica è stata possibile per il fatto che i due paesi erano rivali e si disputavano l’ egemonia mondiale, cosa che è completamente contraria agli scopi della Cina di oggi che non ricerca in
nessun modo questo tipo di egemonia e che ha sempre dichiarato che la sua politica fondamentale è di opporsi fermamente, risolutamente ed inflessibilmente all’egemonia mondiale, da qualunque parte essa provenga. Quanto alla lotta istigata tra queste due principali correnti di cui l’una si prefigge la pace, lo sviluppo e la cooperazione, mentre l’ altra raccomanda
sempre la guerra fredda, il confronto e il conflitto, la Cina si schiera risolutamente dalla parte della prima opponendosi risolutamente e vigorosamente alla seconda ed è la ragione per la quale non desidera assolutamente iniziare una nuova guerra fredda contro gli Stati Uniti. D’ altra parte, le odierne relazioni sino-americane, per la loro natura, sono completamente diverse da quelle sovieto-americane.

Allora, le relazioni sovieto-americane erano soprattutto basate sulla rivalità e su come giungere ad ottenere l’egemonia mondiale, mentre, nell’epoca attuale, le relazioni sino-americane sono basate soprattutto sulla cooperazione. Tra l’ Unione sovietica e gli Stati Uniti non vi era nessuna relazione d’ interdipendenza economica: il volume commerciale dei due paesi raggiungeva soltanto 4 miliardi di dollari US nei migliori anni. Oggi, il volume globale del commercio sino-americano si e’ elevato ad oltre 400 miliardi di dollari US. Inoltre, l’ Unione sovietica non deteneva debiti pubblici americani, mentre la Cina è ora il più grande paese del mondo detentore di questo debito. In occasione della guerra fredda, gli Stati Uniti e l’Unione sovietica non pensavano in alcun modo a sviluppare le loro relazioni. Al contrario, ciascuna delle due parti non pensava che a tagliare l’ erba sotto i piedi dell’altro, a neutralizzare e contrastare gli sforzi dell’altro ed a condurre “una guerra per interposta persona”. Quanto alla Cina, nel corso dei trenta anni che hanno seguito il suo emergere ed il suo sviluppo, pur compiendo grandi sforzi per realizzare una crescita economica notevole, essa ha pensato di condividere le sue acquisizioni ed i risultati dei suoi successi con il mondo intero, anche con il suo partner economico, gli Stati Uniti, cosa che ha procurato profitti e vantaggi a tutti. Agendo così, la Cina non pensava affatto di applicare una politica di circostanza dipesa da ragioni di interesse momentaneo , poiché la sua decisione è stata presa considerando una sua strategia di sviluppo pacifico. Il 12 novembre, in occasione della sua riunione a Honolulu, nelle Hawaï, con il suo omologo americano Barack Obama, il Presidente Hu Jintao ha indicato: “Essendo due grandi Paesi, la Cina e gli Stati Uniti devono rafforzare la loro cooperazione che e’ la loro sola scelta giusta. Lo sviluppo tra la Cina e gli Stati Uniti di relazioni di cooperazione e di partenariato basate sul rispetto reciproco ed su vantaggi reciproci è una decisione importante presa dai due Paesi considerando i loro interessi comuni e le responsabilità che devono assumere sia l’uno che l’altro in seguito alle conclusioni di carattere strategico che hanno tratto di comune accordo”.

Questa dichiarazione espone e spiega la politica della Cina nei riguardi degli Stati Uniti, e questa politica sara’ applicata in modo fermo e risoluto. Lo sviluppo della Cina si trova attualmente in un momento cruciale, poiché il secondo decennio del XXI secolo riveste per essa un’importanza fondamentale. Indipendentemente dall’evoluzione e dal cambiamento della situazione internazionale, la politica cinese della via dello sviluppo pacifico rimarra’ invariata come anche la sua strategia di apertura verso l’ esterno per garantire i vantaggi reciproci e la cooperazione. In breve, la Cina è risoluta nel proseguire la sua marcia in avanti conformandosi alla corrente generale mondiale. Si oppone fermamente ad una nuova guerra fredda verso la quale spingono alcuni ambienti, e farà tutto per non cadere nella trappola, poiché è una via che condurrebbe il mondo intero al disastro ed alla
catastrofe. Questa corrente, che va contro la storia, è destinata al fallimento, e certamente questo è un fatto innegabile!

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