Queste luride canaglie di Amedeo Curatoli

Queste luride canaglie che stanno facendo stragi di donne e bambini libici, in bombardamenti quotidiani che partono dall’Italia, che durano da 173 giorni (quasi sei mesi!) e ancora stanno continuando; queste luride canaglie  che commettono i loro crimini quotidiani con l’avallo del Presidente della Repubblica Napolitano che ha fatto sua la mostruosa menzogna dell’ “intervento umanitario” (i transfughi del comunismo sono sempre i peggiori, non dimentichiamolo mai); queste luride canaglie che si sono strettamente associate in un’unica famiglia imperialista al peggior nemico del genere umano, gli Stati Uniti d’America; queste luride canaglie che mettono in salvo le banche e rendono ormai infernale la vita quotidiana della povera gente su cui scaricano la crisi indotta dai mestatori della finanza; queste luride canaglie che temono come la peste che l’ira popolare possa travolgerli e fargli fare la fine del marcio regime di Mubarak; queste luride, schifose canaglie, osano parlare di “violenza” che ci sarebbe stata  nel corso del grande corteo romano di un milione di manifestanti. Fanno il loro mestiere, loro e tutti i mass media asserviti, a partire dal quotidiano di Scalari. I ladri e gli assassini gridano sempre: al ladro! e all’assassino!

Ma quello che più ci riempie di indignazione è il verso pappagallesco che gli epigono della “via italiana al socialismo” e dell’ “altro mondo possibile” fanno alla borghesia monopolistica italiana e a tutti  i suoi rappresentanti politici che siedono nel Parlamento nazionale e dal quale loro sono stati esclusi a elettorali calci nel sedere. Il peggiore pappagallo di tutti è stato il discepolo pugliese di Bertinotti che ci ripugna finanche di nominare.

Noi li abbiamo visti a San Giovanni in Laterano i giovani con i caschi e i volti coperti combattere eroicamente contro i guardiani dell’ordine borghese, tenerli in scacco per quattro ore, assaltare i loro mezzi blindati. Saranno loro, domani, in prima fila a dare l’assalto finale allo stato borghese da abbattere, saranno principalmente loro, a rinnovare la tradizione dei giovani rivoluzionari che distrussero, armi alla mano, il regime fascista.

16 0tt. 2011

Amedeo Curatoli

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