PERCOLATO TROTSKISTA (o della “Rivoluzione libica” di Ferrando e delle “Brigate Internazionali” di Rossanda)

 

Oggi, 31 marzo 2011 nella prima pagina del New York Times (si può leggere su internet) c’è un articolo dal titolo: “LIBIA – SPIE DELLA CIA LOCALIZZANO GLI OBIETTIVI DA BOMBARDARE E AIUTANO GLI INSORTI ANTI-GHEDDAFI”.

Vi si legge:

“La Central Intelligence Agency ha inviato suoi agenti segreti in Libia per raccogliere informazioni sugli obiettivi da bombardare e per contattare e passare in rassegna i ribelli assediati dalle forze armate del Colonnello Muhammar Gheddafi.

“Mentre il Presidente Obama ha ripetuto più volte che su suolo libico non vi sono truppe americane combattenti, tuttavia gruppi di agenti della CIA stanno operando in Libia già da molte settimane in quanto parte di una forza coperta di Occidentali che l’Amministrazione Obama spera sia di aiuto nel dissanguare (bleed) gli effettivi dell’esercito del Colonnello Gheddafi.

“In aggiunta alla presenza CIA, composta da un numero imprecisato di americani che già svolgevano il proprio lavoro presso agenzie spionistiche operanti a Tripoli e da altri giunti più recentemente, sono presenti in Libia, secondo quanto affermato da ufficiali inglesi, dozzine di appartenenti a Forze Speciali britanniche e ufficiali del Servizi di Spionaggio M16 (armi speciali in dotazione all’Esercito Usa – n.d.t.)

Questa “rivelazione” del New York Times (che è un segreto di pulcinella per chi conosce l’imperialismo e solo un suonato trotskorossandiano può rimanere ‘sbalordito’ dal fatto che la Libia pulluli di CIA!) è un pugno in bocca sia per Ferrando, discepolo del Profetatrotski, sia per la ossequiata politologa simil-marxista Rossanda. Costei arrivò finanche a fare un accenno a “Brigate Internazionali” da mandare in Libia, ma lo fece sotto la forma apparente di un diniego :”Non dico -scrisse sul Manifesto- che bisogna mandare in Libia le Brigate Internazionali”, ma…. se si fossero costituite davvero legioni di giovani pronti ad attraversare il Mediterraneo per andare a combattere contro Gheddafi la vecchia manifestina e l’ispirato discepolo di Trotski li avrebbero di sicuro applauditi fino a spellarsi le mani.

In effetti in Libia già ci sono le brigate internazionali (con le iniziali minuscule): sono costituite dagli spioni della Cia in numero “imprecisato” ma sicuramente cospicuo; dagli agenti segreti britannici; certamente da quelli francesi; quasi certamente da quelli spagnoli e italiani. Per la legge dantesca del contrappasso Ferrando (e non la Rossanda, per motivi di genere e di età) andrebbe collocato in un’imprecisata enclave libica con il compito di “contattare e passare in rassegna”, a suon di calci nel sedere da parte degli agenti dei servizi segreti imperialisti, i “rivoluzionari” anti-Gheddafi.

Ma fuori da ogni scherzo: non sarebbe ora di farla finita con questi scimpanzé che hanno guadagnato la scena politica per alcuni decenni (parliamo soprattutto del Manifesto e di Liberazione, non all’inutile Ferrando inutile discepolo di un vecchio arnese controrivoluzionario che fece la brutta fine che meritava), scimpanzé che hanno trombonato scemenze trotskiste (con successo, dobbiamo ammettere!) al solo scopo (consapevole o inconsapevole: poco importa) di seminare rassegnazioni e disfattismi compatibili con la “cultura” del mondo occidentale-imperialista, e hanno disseminato queste luride idee truccate da radicalismo spacciandole per marxismo, scimpanzé dalla smisurata presunzione che un giorno osarono dichiarare che si accingevano a rifondare il comunismo.

Non sarebbe ora che le giovani leve del marxismo leninismo impugnassero la penna e imparassero a scrivere contro questi scimpanzé? Non sanno forse, i giovani rivoluzionari che, le rivoluzioni si fanno prima con la penna e poi con le armi? Basta! A fare da pubblico plaudente a questi quadrumeni scriventi! Spodestiamoli, impossessiamocene noi della scrittura rivoluzionaria!

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