LA GUERRA E LA FILOSOFIA DEL DOPPIO “NE’”


Non ce la prendiamo né con lo squalo di Arcore, né con il fascista La Russa, il quale come
D’Alema ieri, così oggi sta mettendo il suolo italiano a disposizione dei bombardieri Usa. Non ce
la prendiamo nemmeno con l’ex liberal-migliorista Napolitano che avalla, da bravo presidente di
una repubblica imperialista, l’attacco criminale alla Libia. Costoro sono l’espressione politica del
dominio borghese che solo la rivoluzione socialista dovrà abbattere.

Ce la prendiamo con quei luridi pagliacci che osano ancora definirsi comunisti, che osano
ancora chiamare a raccolta gente sotto il simbolo di una bandiera con falce e martello. Anche in
questa gravissima occasione nell’osannare alle “forze popolari” che lottavano contro un “dittatore”,
costoro hanno dato una mano all’Occidente imperialista che da decenni attendeva la buona
occasione per riprendersi il petrolio libico. Se poi qualcuno di questi clown travestiti da comunisti,
per farsi bello, dice di non essere né con Geddafi né con Obama , allora è in completa in malafede,
perché intende camuffare la sua posizione di imperialista di sinistra. Se poi crede davvero nella
filosofia del doppio “né”, è un mentecatto.

E’ chiaro che Geddafi, che fu un tempo il capo di una rivoluzione politica e militare
antifeudale, si è trasformato in una sorta di satrapo. Ma solo un cretino o un disonesto poteva
credere che chi gli si è rivoltato contro fosse “popolo” aspirante alla democrazia, poiché appariva
chiarissimo che dietro questo “popolo” c’era l’appoggio e la simpatia (strumentale) di Usa e
Europa, ciè dell’imperatore e dei suoi lacché.

In politica non esistono ingenui o furbi, e quando ci si trova di fronte alla manifestazione più
chiara e “dirimente” della politica che è la guerra, allora tutto diventa più chiaro, nel senso che
scompaiono le sfumature e bisogna scegliere da che parte stare. I marxisti si sono schierati
nettamente contro l’imperialismo in generale, contro l’imperialismo americano in particolare che è
il centro della reazione mondiale ed il peggior nemico dei popoli del mondo.

La filosofia del “né con..e né con” è un modo vile e camuffato, trotskista, menscevico, per
stare dalla parte del padrone.

One Response to “LA GUERRA E LA FILOSOFIA DEL DOPPIO “NE’””

  1. Non ci vuole la sfera di cristallo ovvero: la scienza asservita al potere. di Matteo de Notaris : LaNostraLotta says:

    [...] LA GUERRA E LA FILOSOFIA DEL DOPPIO “NE’” [...]

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