IL PARTITO COMUNISTA CINESE SULL’ASCESA E LA CADUTA DELL’URSS


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In occasione di un lungo documentario televisivo prodotto dall’Accademia Cinese delle Scienze Sociali sull’ascesa e la caduta dell’Unione Sovietica e del Partito comunista dell’Unione Sovietica è apparso sulla stampa cinese il commento che di seguito pubblichiamo.


       All’inizio degli anni ’90 il mondo intero rimase scioccato da un grande evento di portata storica: l’Unione Sovietica, una superpotenza con una superficie di 24 milioni di chilometri quadrati che si distendeva fra l’Europa e l’Asia, improvvisamente si dissolse. Quest’evento si produsse in assenza di qualsiasi intervento dall’esterno e di disastri naturali.

      Attoniti, i partiti politici di tutto il mondo, le organizzazioni internazionali, le istituzioni accademiche e anche alcuni singoli studiosi hanno meditato a lungo sul mistero inedito della “disintegrazione dell’Unione Sovietica” nel tentativo di ricavare una lezione storica da questo evento difficilmente immaginabile.
      Arnold Joseph Toynbee, un famoso storico inglese, una volta disse: “la conoscenza appresa con dolore del declino delle civiltà, può essere il più efficace strumento di progresso”
      La dirigenza di terza generazione del nostro Partito con alla guida il compagno Jang Zemin e il nuovo Comitato Centrale del Partito guidato dal Segretario Generale compagno Hu Jintao, hanno attibuito grande importanza allo studio delle cause della “disintegrazione dell’Unione Sovietica”. Non vi è dubbio che uno studio serio ed una corretta comprensione di questo grave accadimento è di grande utilità per rafforzare ulteriormente lo sviluppo e il carattere d’avanguardia del PCC e per continuare ad avanzare nella grande causa del socialismo con caratteristiche cinesi.
     Sono state date varie spiegazioni delle cause che hanno prodotto la “disintegrazione dell’Unione Sovietica”, e fra queste il “fallimento dello sviluppo economico”, una “mancanza di flessibilità nel modello Stalinista”, “conflitti etnici”, la “prolungata corsa agli armamenti”, il “tradimento di Gorbaciov” e “fattori esterni”. Abbiamo visto molta gente giungere a differenti conclusioni, anche opposte
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Tuttavia, qual è la più  profonda delle cause del crollo dell’Urss? Il compagno Mao Zedong una volta ci disse: “Se vi sono più conflitti all’interno di uno stesso processo, deve esservene necessariamente uno che gioca un ruolo primario e decisivo”. Nelle sue famose conversazioni del 1992 tenute nel Sud, il compagno Deng Xiaoping indicò chiaramente che “se vengono alla luce seri  problemi essi devono essere circoscritti e risolti all’interno del PCC”. Nel Dicembre del 1991 il Compagno Jang Zemin  rilevò che la trasformazione dell’ex-Unione Sovietica e dei paesi dell’Europa Orientale non fu dovuta al fallimento del Socialismo Scientifico, ma all’abbandono della via socialista. Nel dicembre del 2000 anche il Compagno Hu Jintao sottolineò che fra i molteplici fattori che hanno contribuito alla disintegrazione dell’Unione Sovietica, il principale fu l’aver gettato via, da parte di Krusciov, “la spada” Stalin, e successivamente l’aperto tradimento del Marxismo-Leninismo da parte di Gorbaciov.

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